25/06/2010
Historycast ha deciso con questa puntata di parlare di un tema che riguarda tutti anche se appartiene a diversi momenti del passato: la Nazione. Non solo l’Italia, ovviamente, ma qualsiasi nazione. Insomma cosa pensiamo sia veramente? Quando è nata? Abbiamo oggi la medesima idea del Manzoni? E lui da dove l’aveva ricavata? E’ un tema, come tutti i temi che la storia ci regala, fortemente attuale. Non ci riferiamo tanto alle polemiche partitiche di bassa cucina politica, né ancora all’opportunità o meno di tifare Italia ai mondiali. Pensiamo invece a episodi molto più importanti: la recente guerra nella ex-Jugoslavia, ad esempio, gli attacchi terroristici ceceni, le rivendicazioni sioniste o palestinesi, le mille richieste di sovranità nazionale che spuntano come funghi in questo pianeta incredibilmente resistente alla globalizzazione. Come mai siamo così attaccati all’idea che un popolo abbia diritto a confini certi? Ascoltate e valutate!
20/02/2010
E' con l'attacco alla abbazia inglese di Lindsfarne nel 793 dopo Cristo che tradizionalmente si tende a collocare l'inizio dell'era vichinga, ossia dei due secoli e mezzo circa in cui le coste continentali dell'Europa settentrionale e diverse località mediterranee subirono gli assalti e le violenze degli uomini del nord. Secoli di racconti, derivati dai poemi epici come da cronache, da arazzi come da rune, e rivisitati con accenti romantici e nazionalisti in tempi recenti, hanno dipinto l'immaginario comune del vichingo: alto, biondo, con barba e capelli lunghi, elmo con le corna e scudo rotondo, veleggiante su snelle e veloci navi dalla testa di drago bordate di scudi, intento a scrutare le onde in cerca di ricche prede, monasteri, villaggi ma anche mondi lontani e sconosciuti. Quanto c'è di vero in questo quadro? Historycast non può certo dirvelo. Nulla in storia è vero in assoluto. Quello che però possiamo fare è guardare a ciò che dicono oggi gli studiosi del mondo vichingo e cercare di capire come quell'immagine terribile e suggestiva si è formata nella nostra testa. Ascoltate la nuova puntata per guardare nell'orizzonte vichingo!
03/12/2009
“In campagna, a poca distanza da noi c’era un piantatore che qui chiamerò il signor Litch. Era un uomo rozzo e ignorante, ma molto ricco. Possedeva seicento schiavi, molti dei quali non li sapeva neppure riconoscere. La sua grande piantagione era amministrata da sorveglianti ben pagati. C’era una prigione e una postazione per frustrare gli schiavi e tutte le atrocità che vi erano commesse passavano sotto silenzio. Era talmente protetto dalla ricchezza da non essere accusato di alcun crimine, neanche di omicidio”.
Il brano che avete appena sentito è tratto dalla autobiografia di Harriet Ann Jacobs, una schiava mulatta nata all’inizio dell’Ottocento nel North Carolina. Fuggita dalla schiavitù quasi trentenne, dopo aver subito per lungo tempo abusi sessuali da parte dei suo padrone James Norcom, Harriet pubblicò la storia della sua vita nel 1861, poche settimane prima che scoppiasse la guerra civile tra il sud latifondista e schiavista e il nord industriale e operaio. Le sue memorie furono distribuite ai soldati nordisti perché meglio comprendessero per quale motivo avevano imbracciato il fucile e Harriet impiegò il resto della sua vita a lottare per i diritti dei suoi figli e per la condizione degli afro-americani.
31/01/2009
Ritratto di Federico II di Svevia, un personaggio che ha sempre suscitato giudizi estremi, abissalmente negativi come entusiasticamente positivi, mai pacati, mai dentro le righe; e non solo presso i contemporanei, ma anche dagli uomini del nostro tempo. Historycast non intende sposare cause, né raccontarvi chi era Federico II, ma andare a mettere un po’ il naso dentro il suo mito e capire cosa sta dietro alle tante letture che ne sono state fatte.
30/10/2008
Nel 212, con la sua Constitutio Antoniana, Marco Aurelio Antonino, detto Caracalla estende la cittadinanza romana a tutti i sudditi. Un atto rivoluzionario che, se da una parte trova fermi contrari alcuni ceti importanti della società romana del tempo, dall'altra serve alla stabilità dell'Impero. Un'integrazione piena, sancita dalla legge, stabilita da un Imperatore, forse cinico e assassino, ma che ha capito che il consenso passa attraverso l'uguaglianza di tutti (...)
16/08/2008
Questa puntata parliamo di Giusti, uomini e donne, cioè, che con il loro comportamento hanno salvato la vita di molte persone. Grande coraggio, senso della giustizia, irrinunciabili imperativi morali. Uomini e donne cosiddetti comuni, come Giorgio Perlasca, Karen Jeppe e Dimitar Peshev, hanno rischiato la propria stessa esistenza per aiutare perfetti sconosciuti. Ma qual è stato, in concreto, il loro ruolo nel corso degli avvenimenti? (...)