Ma
quanti sono i Vangeli esistenti? Perché la Chiesa ne ha ammessi
soltanto quattro? Chi erano davvero i quattro evangelisti? Cosa raccontano
gli altri testi, i cosiddetti Vangeli Apocrifi, quelli che
Roma considera non canonici, non approvati, in qualche maniera falsi?
Quali sono le reali prove storiche, se ci sono davvero , dell'esistenza
di un uomo chiamato Gesù Cristo? A questa e ad altre domande
cercheremo di rispondere in questo nuovo episodio di Historycast, il
primo podcast italiano a occuparsi di Storia giunto ormai alla quarta
puntata. I Vangeli tutti, per la loro stessa natura, sono molto difficili
da utilizzare come fonti storiche perché hanno finalità
interne molto forti e di carattere prettamente sacro. Perché
si autodichiarano fonte di Verità, una Verità
che si pone ovviamente al di fuori della storia. Perché normalmente
usano codici, rimandi e allusioni che hanno finalità religiose
e che è difficilissimo, se non impossibile, sciogliere. Di fronte
a una tale impasse lo storico cerca di solito confronti esterni,
altre testimonianze, soprattutto non religiose, che possano illumininare
una figura luminosa per la fede ma decisamente oscura e sfuggente per
la storia. Si deve anche dire, però, che l’autentica biografia
di Gesù Cristo - come d’altronde anche quella di Maometto,
o anche di Budda o di Confucio - se mai si potesse scrivere senza problemi,
contraddizioni e lacune, avrebbe un interesse tutto sommato molto relativo
per lo studioso. In effetti il grande fenomeno che deve interessare
lo storico non è tanto la figura del profeta in sé, quanto
il meccanismo, le ragioni e i modi che hanno portato alla diffusione
di questa o di quella religione sul pianeta e le conseguenze, più
o meno profonde, che tali mutamenti di mentalità hanno provocato,
nei secoli successivi, tra i popoli, le società e gli stati.