09/05/2007
la santa inquisizione
---supplizi in nome di dio---

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La sentenza che il 22 giugno 1633 fu pronunciata contro Galileo Galilei, reo di eresia agli occhi della Chiesa di Roma, è un’ottima base di partenza per ragionare sull’Inquisizione. Apparentemente, la sua lettura è semplice. Fin troppo lineare e coerente nel perseguire una logica che a noi oggi suona completamente assurda: impedire con la forza la diffusione di una teoria scientifica solo perché contraria a testi antichissimi ma ritenuti vergati da mano divina. Ne consegue, sempre sulla scorta di una deduzione elementare, che il tribunale che la emanò, la Congregazione della Sacra Romana e Universale Inquisizione o Sant'Uffizio, era un ente cieco, oscurantista, arbitrario e crudele. Non è un caso che la voce Inquisizione del dizionario Devoto – Oli reciti così: "Inchiesta speciale, svolta con una procedura arbitraria o ad ogni modo lesiva dei diritti, della libertà, della dignità dell'individuo [...] simbolo di zelo ipocrita e spietato". Detto questo non sembra necessario metterci altri carichi – per altro ben noti – sul fardello storico dell’Inquisizione: la tortura usata con sistematicità, la censura su gran parte delle pubblicazioni, il controllo capillare delle coscienze attuato con diversi mezzi, la crudezza delle condanne. Ma è davvero questa l’Inquisizione? O meglio, è soltanto questa l’Inquisizione? Se sospendiamo per un attimo il nostro giudizio sulla sentenza contro Galileo e la rileggiamo senza soffermarci sul valore della vittima, siamo in grado di notare tutta una serie di cose che forse prima – distratti da una pur comprensibile indignazione – ci erano sfuggite. Il compito dello storico non è tanto quello di sottolinearne la malvagità, né di dimenticare le cose disumane perpetrate da quei tribunali, è invece quello di studiare e comprendere un fenomeno passato che si è evoluto ed è cambiato nel tempo, e che ha lasciato un'eredità con cui dobbiamo fare i conti.
Approfondimenti su la santa inquisizione






Commento di
jellybirds
del 17-06-2010 alle 18:28:
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