13/02/2008
le repubbliche marinare
---quattro città alla conquista del mediterraneo---

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Di che genere erano le relazioni tra l’Europa cristiana e il mondo islamico nell’Alto Medioevo, prima che le cosidette Repubbliche Marinare facessero vela verso lontani empori? Quello che è sicuro è che i due mondi si conoscevano, ma male. In particolare l’Europa di Carlo Magno era consapevole della potenza dei Califfi ma molto probabilmente non era vero il contrario. Il Dar-al-Islam sapeva infatti ben poco del panorama europeo, probabilmente perché l’Europa non era in quel momento considerata un’area politicamente rilevante ed economicamente attraente. Gli scambi c’erano ma erano probabilmente limitati al mondo dei doni tra governanti e tra gli strati superiori della società. Si trattava soprattutto di beni di lusso, come schiavi e stoffe preziose che facevano bella mostra di sé dentro alle corti principesche. Solo tre secoli più tardi il panorama appare del tutto mutato. Il Mediterraneo è ora solcato da centinaia di navi saracene e cristiane, appartenenti a l’una o all’altra città, a l’uno o all’altro regno. L’Europa, pur politicamente frammentata, è diventata una potenza economica, attiva nei mercati islamici e orientali, ma anche militare, essendo in grado di organizzare numerose spedizioni armate contro gli infedeli, di cui la prima Crociata è solo l’esempio più famoso. Amalfi e Venezia prima, Pisa e Genova poi, aprono così la strada alla circolazione nel Mediterraneo e, agli inizi del XII secolo, dominano gli scambi a largo raggio e i traffici marittimi. Quattro città governate, nel periodo in questione, da istituti comunali e quindi sostanzialmente autonome dal punto di vista politico. Di fatto, quattro Repubbliche Marinare, un nome oggi caduto un po' in disuso negli ambienti scientifici, ma ancora ampiamente usato nel linguaggio comune. Ma cosa è successo in questi tre secoli? Come è potuto avvenire questo cambiamento?
Approfondimenti su le repubbliche marinare






Commento di
jellybirds
del 18-06-2010 alle 10:01:
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