| |
|
|
| |
|
|
| |
| |
| |
didattica |
| |
2 giugno: si e no |
post |
|
| |
Molto indicativa questa rivolta di parte del web e delle organizzazioni non governative per "modificare" la festa del 2 giugno. Più che l'annullamento si chiede infatti di evitare l'usuale modo di festeggiare la Repubblica con una grande parata delle forze armate. Indicativa perché da un lato è evidente che per i cittadini il 2 giugno ha smesso da tempo di essere la festa della Repubblica, mentre è percepito (grazie all'uso di festeggiare con la parata) come il giorno delle Forze Armate (che, in realtà, cade il 4 novembre). Questo fatto dovrebbe far meditare il nostro Presidente, molto attento ai significati storico-simbolici delle feste nazionali, sul cambiamento da tempo in atto nell'opinione pubblica.
Patria e Repubblica non sono più identificati con la forza militare che le difendono, ma con il bene comune, la solidarietà, la fratellanza. Dovrebbe trarne le dovute conseguenze: lasciare al 4 novembre la giusta celebrazione di chi ci difende e modificare il 2 giugno, adeguando la festa all'ormai diverso sentimento repubblicano. Nel sito della festa si legge che il 2 giugno equivale al 14 luglio francese o al 4 luglio americano: mi spiace ma da tempo non è più così.
Perché sia recuperato quel valore si deve creare veramente una festa della Repubblica.
......
|
 |
|
|
| |
|
| |
| testo |
| Enrica Salvatori |
| |
| data di pubblicazione |
| mercoledì 30 maggio 2012 |
| |
| licenza creative commons |
Attribuzione
Non
commerciale
Condividi
allo stesso
modo
|
| |
|
|
|
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|