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01 - i protocolli dei savi di sion: un falso sempre attuale |
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 I Protocolli dei Savi di Sion sono stati pubblicati per la prima volta in Russia all'inizio del Novecento e costituiscono un pugno di scritti che rivelano un piano da parte della comunità ebraica internazionale per assicurarsi il dominio del mondo. Un progetto, questo, da realizzarsi attraverso il controllo della finanza internazionale e la promozione di guerre e di rivoluzioni. Un piano inquietante, da brividi, se non fosse però che si tratta di un clamoroso falso. Un falso storico, celebre, smascherato come tale pochi anni dopo la sua fabbricazione. Eppure ritenuto ancora attendibile da un numero incredibilmente alto di persone. |
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«L'unica società da noi conosciuta che sarebbe capace di farci concorrenza in queste arti potrebbe essere quella dei Gesuiti. Ma siamo riusciti a screditare i Gesuiti agli occhi della plebe stupida per la ragione che questa società è un'organizzazione palese, mentre noi ci teniamo dietro le quinte, mantenendo il segreto della nostra. Al mondo, in fin dei conti, importerà poco se diventerà suo padrone il capo della Chiesa Cattolica oppure un tiranno del sangue di Sionne. Ma per noi popolo prediletto la questione non è indifferente».
Salve, io sono Enrica Salvatori, insegno Storia all'Università di Pisa, e quello che state ascoltando è la prima puntata di Historycast, il primo podcast italiano che parla di Storia. Il brano che vi ho appena letto è stato tratto dal Quinto Protocollo di Sion. Cosa sono I Protocolli di Sion e perché ho deciso di inaugurare questo podcast con questo testo? I Protocolli sono stati pubblicati per la prima volta in Russia nel 1903 e sono un pugno di scritti che presentano un piano ebraico per il dominio del mondo da realizzarsi attraverso il controllo della finanza internazionale e la promozione di guerre e di rivoluzioni.
Un piano inquietante, da brividi, se non fosse che è un clamoroso falso. Un falso storico, celebre, smascherato come tale pochi anni dopo la sua fabbricazione. Eppure ritenuto ancora attendibile da un numero incredibilmente alto di persone.
Di falsi, di patacche e di bidoni ne è pieno il mondo. I nostri media ce ne regalano a piene mani, prendendo per buono e non verificando le dichiarazioni del politico di turno. O passando per autentici, dossier assolutamente fasulli, come quelli diffusi dai governi statunitensi e britannici sulla presenza di armi di distruzione di massa in Iraq. Lo spettatore-lettore è spesso costretto nel ruolo di fruitore passivo di queste bugie. Un po' perché non ha gli strumenti per verificare quanto gli viene detto. Un po' perché non ha voglia di pensarci. Un po' perché gli fa comodo credere a quanto gli viene detto.
Ho allora pensato che poteva essere interessante e utile narrare la Storia di questo falso perché da un lato è intrigante e dall'altro terribile, visto che a un secolo di distanza dalla sua fabbricazione continua a seminare menzogna nel mondo.
La Storia dei Protocolli comincia in Russia, agli inizi del Novecento. Anzi no, forse in Francia, nella seconda metà dell'Ottocento. O forse bisognerebbe risalire ancora a monte, al primo manifestarsi dell'antisemitismo. Beh vedete, è sempre difficile per uno studioso di Storia dare una data precisa per l'inizio di un fenomeno, perché c'è sempre qualcosa che precede: un'idea, un presupposto, un contesto che favorisce un determinato sviluppo. Ma diamoci un taglio e iniziamo da un luogo e una data certi: Russia 1903. In quest'anno, in una Russia dominata dallo zar Nicola II, viene pubblicato un libello intitolato I Protocolli dei Savi di Sion che contiene appunto gli atti di un complotto ebraico per la conquista del mondo. Il testo dei Protocolli è indubbiamente sconvolgente. Vi si trova una disamina cinica e spietata del mondo e una serie di considerazioni sui meccanismi che il popolo eletto deve mettere in moto per acquisirne il completo controllo. Merita, per darne un'idea, leggerne un altro breve brano, tratto - come quello che ho letto all'inizio - dal Quinto Protocollo.
«Noi siamo troppo potenti; il mondo intero deve fare i conti con noi. I Governi non possono fare il più piccolo trattato senza il nostro intervento segreto. "Per me reges regunt" - "I sovrani regnano per mezzo mio" -, leggiamo nella Legge dei Profeti, che siamo prescelti da Dio per governare il mondo. Dio [...]
[continua in audio]
......
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| file audio |
| 01-sion.mp3 |
| dimensioni |
| 19,20 MB |
| durata |
| 20' 00'' |
| data di pubblicazione |
| giovedì 2 marzo 2006 |
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| musiche impiegate (licenza cc) |
Cambridge Guitar Orchestra
Suite Gothique Toccata |
Cambridge Guitar Orchestra
Suite Gothique, Prière a Nôtre Dame |
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| sigla (licenza cc) |
Morning Spy
Daughters of History |
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| bibliografia e fonti |
Norman Cohn
Licenza per un genocidio. I "Protocolli degli Anziani di Sion". Storia di un falso
Einaudi, 1969 |
Sergio Romano
I falsi Protocolli. Il "complotto ebraico" dalla Russia di Nicola II a oggi
Corbaccio, 1992
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Will Eisner
Il Complotto. La storia segreta dei Protocolli dei Savi di Sion
Einaudi, 2005 |
Philip Graves
"Jewish World Plot": An Exposure. The Times, 16/18-8-1921 (link) |
Sergej A.i Nilus (a cura)
I Protocolli dei "Savi Anziani" di Sion
La vita italiana, 1921 |
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| licenza creative commons |
Attribuzione
Non
commerciale
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modo
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