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15 - gli etruschi: origini, nascita e misteri di una civiltà affascinante |
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 Secondo Erodoto, in un passato non meglio specificato sarebbe partita dalle coste dell'attuale Turchia una grande flotta carica di persone, bestiame e sementi in cerca di una terra più fertile e generosa dove risiedere. L'avrebbero trovata nell'Italia centrale e qui avrebbero fondato una nuova civiltà: quella che oggi riconosciamo come artefice di vasi e gioielli di squisita fattura, dominatrice del Tirreno, in grado di lavorare al meglio metalli e alabastro. La civiltà etrusca. Una tesi che oggi trova importanti conferme nientemeno che nella ricerca genetica che ha confermato l'affinità tra il DNA degli attuali discendenti e gli odierni abitanti del Medio Oriente |
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«Sotto il regno di Atis si era abbattuta su tutta la Lidia una terribile carestia [...]. Allora il re dei Lidi divise in due parti l'intera popolazione e affidò al sorteggio di decidere quale dovesse restare e quale dovesse emigrare dal paese; alla parte cui sarebbe toccato restare assegnò se stesso come re e a quella che sarebbe partita suo figlio, che si chiamava Tirreno. I Lidi designati dalla sorte a emigrare scesero fino a Smirne, costruirono una flotta e su di essa caricarono quanto possedevano di valore: salparono poi alla ricerca di una terra che procurasse loro i mezzi per vivere; oltrepassarono numerosi paesi finché giunsero fra gli Umbri. Qui fondarono delle città e qui abitano ancora oggi. E cambiarono anche il loro nome assumendo quello del figlio del re che li aveva guidati: da allora, dal suo nome si chiamarono Tirreni».
Sul brano che avete sentito, scritto da Erodoto cinque secoli prima della nascita di Cristo, si sono accapigliati - e stanno ancora discutendo - decine e decine di studiosi: archeologi, linguisti, storici e, da ultimo, persino genetisti e zoologi. Perché i Tirreni di Erodoto sarebbero, in teoria, i nostri Etruschi e il brano, il primo della Storia che parla di loro, ne indicherebbe l'origine nella penisola anatolica.
In sostanza, ci dice Erodoto, in un lontano passato non meglio specificato, sarebbe partita dalle coste dell'attuale Turchia una flotta carica di persone, bestiame, sementi e oggetti in cerca di una terra più fertile e generosa dove risiedere. L'avrebbero trovata nell'Italia centrale e qui avrebbero fondato una nuova civiltà: quella che oggi riconosciamo come artefice di vasi e gioielli di squisita fattura, dominatrice del Tirreno, in grado di lavorare al meglio metalli e alabastro, capace di sorridere enigmaticamente alla morte, come fanno da più di 2500 anni gli sposi del sarcofago di Cerveteri. La civiltà etrusca.
Ma è proprio vero? Gli Etruschi erano in realtà proto-extracomunitari immigrati in cerca di fortuna vaganti nel mare su barconi miracolosamente non affondati, come purtroppo capita invece sovente di questi tempi?
Ci piacerebbe molto riuscire a rispondere a questa domanda - lo ammettiamo - ma non ne siamo capaci e inoltre a Historycast interessano di più altre questioni. Ad esempio, come si fa a verificare quanto riportato da Erodoto o da altri storici dell'antichità? Come mai centinaia di scavi archeologici non hanno ancora pienamente svelato l'origine degli Etruschi? E perché questo quesito, il mistero etrusco per eccellenza, ci interessa così tanto?
Prima di tutto dobbiamo dire che in un aula di un tribunale Erodoto non sarebbe accettato facilmente come testimone attendibile. Certo, i punti a suo favore non mancano. Quando Erodoto vive, nel V secolo avanti Cristo, gli Etruschi esistono ancora e sono ancora relativamente potenti. Inoltre lo storico greco è celebre per la sua apertura mentale e la curiosità con cui guarda verso i popoli non greci e le loro storie. Tuttavia è altrettanto vero che per lui la Storia è quella epica degli eroi e degli dei; è il racconto che stupisce e attrae l'attenzione ed è quindi intrisa di miti come altrettanto paurosamente priva di fonti. Basti dire che secondo Erodoto i Lidi (i progenitori dei nostri Etruschi), prima di partire spinti dalla carestia, avrebbero ingannato la fame inventandosi vari giochi come i dadi, gli astragali e la palla. Il che è ovviamente accettabile solo come leggenda.
Ci sono poi altri storici antichi che dicono cose completamente diverse. Ellanico di Lesbo, contemporaneo di Erodoto, identifica gli Etruschi con il misterioso popolo nomade dei Pelasgi. Dionigi di Alicarnasso [...]
[continua in audio]
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| file audio |
| 15-etruschi.mp3 |
| dimensioni |
| 28,80 MB |
| durata |
| 30' 00'' |
| data di pubblicazione |
| mercoledì 5 settembre 2007 |
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| musiche impiegate (licenza cc) |
Celestial Aeon Project
Angel's Tear |
Celestial Aeon Project
Threshold |
Celestial Aeon Project
Straight into Ambush |
Celestial Aeon Project
Snowflakes |
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| sigle (licenza cc) |
Morning Spy
Daughters of History |
Ian Rushton
A Tune for Taylor |
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| bibliografia e fonti |
Giovanni Pugliese Carratelli (a cura)
Rasenna. Storia e civiltà degli Etruschi
UTE, 1986 |
Eleonora Sandrelli
Etruschi. Storia di un popolo misterioso
Giunti, 2007
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AA. VV.
Gli Etruschi da Genova ad Ampurias
in Atti del 24mo Convegno di studi etruschi e italici
Istituti editoriali e oligrafici, 2006 |
Graeme Barker e Tom Rasmussen
Gli etruschi. Civiltà e vita quotidiana di un popolo aborigeno dell'Italia
ECIG, 2006 |
Massimo Pittau
Studi sulla lingua etrusca
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Le rievocazioni storiche |
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